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L’ultima vittima di Hiroshima. Quando un uomo smette di essere un ingranaggio

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l Genbaku Dome di Hiroshima, una delle poche strutture rimaste in piedi nei pressi dell’ipocentro dopo l’esplosione atomica del 6 agosto 1945. Oggi è parte del Memoriale della Pace e uno dei simboli più riconoscibili della distruzione nucleare. Ho terminato da poco L’ultima vittima di Hiroshima di Günther Anders, il carteggio con Claude Eatherly, e la prima sensazione, chiudendo il libro, è stata quella di avere tra le mani uno di quei testi che dovrebbero appartenere al patrimonio comune molto più di quanto non accada realmente. Non perché contenga una verità definitiva sulla guerra o sulla responsabilità, ma perché obbliga il lettore a entrare in una zona molto più scomoda: quella in cui la responsabilità individuale non può più essere separata dal funzionamento delle grandi strutture tecniche, militari e burocratiche che caratterizzano il mondo moderno. È un libro scritto più di sessant’anni fa che parla con precisione quasi inquietante del presente, e forse proprio per questo andr...